Casseri

Il termine cassaforma, o casseri (in inglese formwork) in edilizia, è normalmente associato alla realizzazione delle opere in calcestruzzo armato, e individua l’involucro, dentro cui viene effettuato il getto di calcestruzzo allo stato fluido e dove esso rimane fino alla fine del processo di presa e dopo che, iniziata la fase di indurimento, il getto abbia conseguito una resistenza meccanica (circa 5-10 MPa) tale da garantire l’assorbimento delle sollecitazioni a cui la struttura è sottoposta subito dopo il disarmo o scasseratura.

A questo punto i casseri perdono la loro funzione e possono essere rimossi perché la struttura è ormai in grado di autoportarsi. Le casseforme possono essere realizzate con diversi materiali: le più utilizzate sono quelle realizzate con elementi in legno oppure con pannelli metallici, ma con maggiore frequenza si utilizzano anche elementi a base di polistirolo espanso o elementi in materiali fibrocompressi o compensati.

Quando si getta un materiale in una cassaforma che poi non viene rimossa, rimanendo solidale con esso, si parla di casseri a perdere. In questo caso ogni cassaforma viene usata per un solo getto, mentre i casseri tradizionali in legno o metallo vengono utilizzati più volte. I casseri a perdere vengono utilizzati anche per la realizzazione di vespai, intercapedini e pavimenti aerati (elementi in materiale plastico) nonchè, sotto forma di pannelli realizzati con materiali termoisolanti (lana di legno trattata, polistirolo, ecc.), per conferire alla struttura (parete, pilastro, ecc.) un’idonea inerzia termica al fine di prevenire l’insorgenza di ponti termici.

Casseri a rimanere

La funzione del cassero è duplice:

– geometrica: viene realizzato in modo tale che il calcestruzzo gettato possa assumere la forma richiesta dal progetto.

– meccanica: non si deve deformare, deve pertanto essere in grado di sopportare la pressione del getto sulle sue pareti e l’azione delle vibrazioni di costipamento. Inoltre il cassero deve garantire la tenuta stagna poiché la mancanza di tenuta perfetta determinerebbe una fuoriuscita della frazione più fine dell’impasto con conseguente formazione di una struttura spugnosa e di nidi di ghiaia.
Casseri a perdere

Accessori per l’assemblaggio dei casseri

– I distanziatori sono accessori per casseforme necessari all’assemblaggio e al bloccaggio dei vari pannelli costituenti il cassero di una parete in calcestruzzo armato. Sono elementi prestampati in metallo o in PVC che rimangono quasi completamente inglobati nel calcestuzzo indurito (elementi a perdere).

– I puntelli vengono utilizzati per la realizzazione di pareti in calcestruzzo. Grazie ai sistemi di puntellazione di sostegno, la pressione esercitata dal calcestruzzo fresco sul paramento dei casseri viene scaricata a terra.

I tipici problemi delle pareti realizzate con “casseri a perdere” di tipo tradizionale sono ben visibili nelle immagini presenti in questa pagina, che mostrano l’elevata quantità di legname necessario, che deve essere successivamente rimosso.

Al contrario con la tecnologia ICF ITALIA i “casseri a rimanere” (realizzati in polistirene ad alta densità) rimangono incorporati con il getto di cls ed il cantiere risulta pulito, economico e sicuro.